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La pelle artificiale autoguarente a base di grafene rivoluzionerà il mondo della robotica

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Negli ultimi anni diversi finanziamenti sono stati assegnati nel campo della ricerca robotica, come si può apprendere dalle notizie di Cordis. L’uso dei robot nel campo della medicina prevede che porterà ad un enorme sviluppo specialmente nel campo della chirurgia e della medicina in generale.

Questo significa che invece di operare il paziente mediante la mano umana dei dottori, si potrà realizzare delle operazioni meno invasive grazie ad operazioni miniaturizzate.

Anche per il paziente si prevede un notevole vantaggio, come la riduzione del trauma sia dal punto di vista psicologico che medico, portando a tempi ridotti di guarigione. Tuttavia, va precisato che i robot non sostituiranno in nessun modo la competenza del medico la cui supervisione è fondamentale.

Ad oggi i costi per ricevere un operazione mediante l’uso di un robot è molto elevata, ma ci si aspetta una forte crescita degli investimenti di 3,9 miliardi di dollari nel 2018 fino a 6,5 miliardi di dollari nel 2023, che nel tempo porteranno ad una riduzione del costo per un operazione robotizzata

Ma vediamo qual’è il ruolo del grafene in questo contesto. E’ stato già visto che le sue diverse proprietà lo rendono un ottimo candidato nella realizzazione di sensori

Un azienda privata, la Atomic Mechanics, fondata a Manchester nel Regno Unito, ha progettato e realizzato sensori che sfruttano la tecnologia del grafene.

Hanno sviluppato un sensore sottile e trasparente sensibile alla forza che si adatta perfettamente ad una superficie ricurva di plastica. Rendendo l’interfaccia sensibile al tatto e flessibile. Questa tecnologia può essere usata come una pelle elettronica, rendendo ogni superficie in grado di rispondere a stimoli esterni. Viene così spontaneo immaginare che l’applicazione più ovvia è quella di sfruttare questa tecnologia nel campo della chirurgia robotizzata.

L’applicazione di un sensore di forza darà la possibilità al chirurgo robotizzato di interfacciarsi con il robot, e cioè di tradurre ogni suo movimento umano in movimenti robotizzati con il vantaggio di una maggiore precisione.

 

Maggiori informazioni: An Artificial Skin Made With Graphene That Will Revolutionize Robotic Surgery. By: Sara García-Rodríguez 

https://graphene-flagship.eu

Rivista: Graphene Flagship

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